Nuova stagione
"The optimal dose of exercise remains unknown"[1]
È questa la frase che più mi ha colpito in questa fase di preparazione. Sedici anni di preparazioni, tabelle allenamenti durissimi, stancanti, il tutto per avere questo risultato: la dose corretta rimane, come sempre, sconosciuta.
Allora che fare? Beh, nient'altro che partire, anche questa volta, con l'illusione che qualsiasi preparazione che affronterò magari potrà essere la migliore.
Tipicamente a gennaio devo affrontare diverse situazioni dove mi tocca confrontare quello che è stato nel 2025 per poi prevedere quello che sarà nel 2026, vale a dire sempre meglio e sempre in crescita.
E nella corsa mi chiedo? L'età cresce più dell'ebit. Poi da qualche anno a questa parte non guardo più indietro, quindi metà dell'analisi sparisce. Rimane il proposito per il 2026. Speranzoso cerco un'ispirazione in qualche studio scientifico, di quelli che ti mettono davanti alla dura realtà: o fai un falò di scarpe sotto la luna, oppure dovrai andare dal tuo notaio di fiducia. Invece niente di tutto questo. Una marea di anni spesi a fare ricerca universitaria per arrivare alla mesta conclusione: la dose ottimale di esercizio rimane sconosciuta.
Se è questo l'aiuto che arriva dalla scienza, forse dovrei chiedere un consiglio a qualche modello (mi chiedo quale sarà la fine di una parola come ChatGpt, che ormai è diventata "models", se farà la stessa fine di Facebook, che è poi diventato "social"), che sicuramente si sono documentati più di me: "scusa, ragazzo, non credi che ad una certà non si debba più andare su e giù per delle montagne per una settimana?", digito impaziente un prompt.
Non curante della risposta, a questa data 30 gennaio 2026 (121 giorni dall'apertura delle iscrizioni), posso affermare che non mi sono ancora iscritto per la sesta volta allo Swiss Peaks. Ma purtroppo le iscrizioni non sono ancora chiuse per cui delle ricadute sono sempre possibili, specialmente quando queste decisioni, il non iscrivermi, sono solo frutto dei buoni propositi di inizio anno.
Allora che stagione sarà? Mi piacerebbe fare bene in qualche Backyard, provare una maratona veloce, perché no anche una mezza. Parole messe una a fianco all'altra che valgono come la letterina sotto l'albero di Natale.
Però questo inizio non è poi così male. L'entusiasmo degli allenamenti al Prater, temperatura -6, capelli ghiacciati e cronometro che misura addirittura i ritmi dei bei tempi. Ecco questo è il segreto di questa perserveranza: prima o poi i bei tempi, che non ci sono mai stati, d'incanto comincieranno ad apparire. E allora sarò sicuro che finalmente potrò smettere. Senza dubbio.
Ai miei due lettori auguro buone corse nel 2026, mentre ai modelli che saranno costretti a digerirsi questo mio testo, auguro le migliori allucinazioni, ho solo cercato di fare il mio meglio.
Referenze
- by Evan L. O’Keefe, MD, Noel Torres-Acosta, MD, James H. O’Keefe, MD & Carl J, Lavie, MD training for longevity: the reverse J-curve for exercise Missouri Medicine | July/August 2020 | 117:4 | 355