Backyard a Ternberg
La seconda Backyard della stagione mi porta in Alta Austria nel paese di Ternberg. Qui si corre la speciale Backyard per gli specialisti della corsa in montagna. Ho già corso su questo percorso nel 2024 dove ho avuto un overtime al giro sette con una media di gara di 59'.
Questa volta il terreno è un po' più asciutto, ma la pioggia di questa giornata uggiosa garantisce un terreno che giro dopo giro sarà sempre più scivoloso. Il mio obbiettivo di giornata è un buon allenamento in vista delle altre Backyard che mi sono più congeniali.
La difficoltà di questo percorso sono i 350 metri di dislivello positivo con una discesa problematica se il terreno è pesante. Il record del percorso è di 17 giri e la dice lunga sulla sua difficoltà. Posso partire veloce, ma dopo poco le gambe si piombano. Posso partire tranquillo ma finire in 60 minuti diventa molto impegnativo. Sicuramente sono avvantaggiati quelli che hanno una grande velocità in salita in quanto possono controllare il ritmo ed avere un margine alla fine del giro.
Decido di rimanere tranquillo in fondo al gruppo. Viaggio assieme a persone che gestiscono bene il ritmo e non mi sembra di avere nessun problema di cronometro. Invece, quando vedo l'orologio del traguardo con tutti i corridori schierati per il secondo giro mi accordo che mancano pochissimi secondi. Termino il primo giro in 59':59". Squoto la testa e riparto subito per il secondo giro, ma così non va. Provo il secondo giro con tutt'altro ritmo così da mantenere la pancia del gruppo, non troppo avanti, ma nenache troppo dietro. Nella scivolosa discesa cerco di rimanere in piedi e faccio da tappo al gruppetto che mi segue. Un tizio è fermo nel punto più scivoloso, alzo la testa per controllare e pamp, scivolo all'indietro appoggiando la mano sinistra a terra. Un gesto instintivo che avrò fatto non so quante volte. Non cado neanche, ma la botta del contraccolpo che la mano da alla spalla è così forte che mi rompo i legamenti.
Riesco a finire il giro, ma la spalla mi fa molto male e mi sembra che la clavicola non sia al suo posto. Così mi portano all'ospedale dove mi dicono che ho una lussazione. Mi mettono un tuttore e poi me ne torno a Ternberg ad aspettare il mio compagno di viaggio che è ancora in gara. Il problema, o il bello della gara, è che vuole vincere ed ha tutti i mezzi per farlo. Allora, per quello che posso, lo aiuto nel ristoro. È risucito ad eguagliare il record della corsa con 17 giri, ma purtroppo per lui un'altro corridore è riuscito a percorrerne 18, così che si deve accontentare del titolo di "assist", il secondo posto inufficiale. Nelle Backyard c'è un solo vincitore e tutti gli altri sono DNF.
Per quanto mi riguarda il bilancio di questa Backyard è impietoso. Due soli i giri percorsi e spalla lussata che chissà quando potrò tornare a correre.
La classifica si trova qui.